Onoriamo il grande Leader compagno Kim Il Sung quale Presidente eterno della nostra Repubblica

 



KIM JONG IL



ONORIAMO IL GRANDE LEADER COMPAGNO KIM IL SUNG QUALE PRESIDENTE ETERNO DELLA NOSTRA REPUBBLICA


Discorso ai quadri dirigenti del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea

11 e 19 luglio 1994



In questi giorni nei quali mi ritrovo accanto al feretro del compagno Kim Il Sung, l'unica preoccupazione che alberga nella mia mente è come onorare per sempre il Leader e come difendere e portare a compimento le sue grandi idee e le sue gesta immortali.

Qualsiasi cosa accada, dovremo far sì che egli rimanga con noi per sempre con lo stesso aspetto che aveva quand'era in vita. Dovremo fare in modo che il grande Leader sia sempre con noi preservando la sua immagine benevolente di quando era vivo.

Lo abbiamo proclamato Presidente della nostra Repubblica ottemperando alla volontà unanime di tutto il popolo e quest'ultimo ha costruito con devozione questo palazzo presidenziale. Egli lavorò qui sino agli ultimi giorni della sua vita ed egli stesso ha ribattezzato l'edificio Sala riunioni Kumsusan. Pertanto, mi sono deciso a mantenerlo per sempre in questo palazzo presidenziale, facendolo ricostruire a mo' di sala commemorativa.

Dacché è morto, molti membri dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito e numerose persone hanno proposto la mia elezione a Presidente della Repubblica. Sono grato ai miei compagni e al popolo per la fiducia che ripongono in me, ma dobbiamo decidere questa cosa dopo opportune considerazioni.

La questione dell'instaurazione di un sistema di direzione per il Partito, lo Stato e l'Esercito è vitale per il futuro della rivoluzione e dell'edificazione.

Lungo tutta la sua vita, il Presidente Kim Il Sung ha dato importanti istruzioni in varie occasioni a proposito di ciò che dovrebbe essere questo sistema di direzione. Ricordandomi queste sue istruzioni, ho pensato a lungo su come dovremmo instaurare questo sistema ora che lui non c'è più.

Il sistema di direzione per il nostro Partito, il nostro Stato e il nostro Esercito dev'essere strutturato in modo che si possa difendere fino in fondo la causa rivoluzionaria del Juche iniziata e diretta dal Presidente e portarla fedelmente al trionfo. Così, dovremo sviluppare il nostro Partito, il nostro Stato e il nostro Esercito affinché diventino il Partito, lo Stato e l'Esercito eterni di Kim Il Sung.

Lo stimato Leader Kim Il Sung fu un dirigente eccezionale del nostro Stato che la nostra nazione ha visto per la prima volta nella sua storia penta-millenaria, un padre benevolente del nostro popolo e un grande pensatore, statista, rivoluzionario e uomo a cui il mondo ha guardato come a un riferimento.

Egli era dotato di idee, teorie e di una eminente abilità di direzione che nessun altro al mondo potrebbe possedere, e ha raccolto a sé tutto il popolo con una nobile benevolenza che nessun altro potrebbe vantare. Egli fu il più grande tra i grandi uomini, colui che ha goduto di rispetto e riverenza per le sue eccellenti idee e teorie e per la sua distinta capacità direttiva, nonché per la sua personalità benevolente e le sue alte virtù che mai prima d'ora si erano registrate nella storia dell'umanità.

La sua scomparsa è la perdita più grande per il nostro Partito e la nostra rivoluzione e la fonte del dolore più amaro per il nostro popolo. Le genti di tutto il paese hanno pianto la morte improvvisa del loro grande dirigente e padre e, incapaci di reprimere la loro bramosia per lui, si recano a rendere omaggio alla sua memoria dinanzi alle sue statue in tutte le parti del paese, compresa quella sulla collina Mansu, e sui luoghi storici associati a lui, persino sotto la pioggia battente, giorno e notte. Tutti i nostri connazionali hanno espresso con profondo dolore le proprie condoglianze per la sua morte e molti compatrioti d'oltremare sono giunti in patria a piangere calde lacrime di fronte alla sua bara. Il mondo intero esprime profondi cordogli per la sua morte come una grande perdita per l'umanità e centinaia di milioni di persone condividono il nostro lutto. Vedendo tutto ciò, ci siamo resi conto più da vicino di quale grande uomo egli fosse per il nostro popolo, per la nostra nazione e per i popoli amanti della pace di tutto il mondo.

La Corea, un piccolo paese di nessuna importanza nell'arena internazionale in passato, è famosa nel mondo grazie alla sua direzione e alla sua reputazione e gli occhi della comunità internazionale sono tutti focalizzati su di essa. Tutto il merito per la trasformazione del nostro paese in un paese potente e degno e del nostro popolo in un popolo degno e altero è suo.

Dovremo tramandare alla Storia e ai posteri il nostro onore e il nostro orgoglio per aver portato avanti la rivoluzione sotto la direzione di un tale grande dirigente, e dargli eterno lustro. Registrare un grande uomo sì eminente, un dirigente sì eccelso nella nostra storia è un dovere che il nostro Partito e il nostro popolo, i quali hanno lottato e vissuto al suo fianco, sono obbligati ad adempiere per la Storia e le generazioni future.

Con nobilitante umanità, egli ci ha elargito grande affetto e grande fiducia e ci ha diretti con calore. Dobbiamo rimanere fedeli all'obbligo morale verso il grande Leader, al grande mentore che ci ha educati a essere rivoluzionari, a portare a termine la rivoluzione con incrollabile fiducia.

Egli è stato il primo Presidente della nostra Repubblica, eletto dal volere unanime di tutto il popolo coreano e col suo sostegno assoluto. Il Presidente del nostro paese non è altri che il compagno Kim Il Sung. Anche gli amici stranieri lo chiamavano “Presidente Kim Il Sung”, con sentimenti di rispetto e attaccamento. La parola presidente ha attecchito in profondità nella mente del nostro popolo e non si potrebbe pensare alla nazione intera separatamente dal suo nome; la parola Presidente Kim Il Sung è scolpita nell'anima dei popoli del mondo.

È per noi imperativo far sì che il grande Leader viva sempre nei cuori del nostro popolo e dei popoli progressisti del mondo col suo profondo titolo onorifico e la sua fama immortale. Non potrebbe esserci altro presidente del nostro paese che il Presidente Kim Il Sung, che vivrà per sempre, e nessuno può avere il titolo di presidente all'infuori di lui.

Seppure se ne sia andato, io sono assolutamente determinato nel considerare il compagno Kim Il Sung, il quale ha reso tanti distinti servigi al nostro paese e al nostro popolo, al mondo e all'umanità e che ha goduto del più alto rispetto e della più alta riverenza, quale unico Presidente, quale primo ed eterno Presidente nella storia del nostro paese.

Dovremo fare in modo che il suo titolo onorifico, così familiare e inestimabile per l'umanità, sia iscritto nella storia del nostro paese e che le generazioni future lodino con orgoglio solo e soltanto il Presidente Kim Il Sung quando dicono presidente.

Partendo da tale posizione e da tale attitudine, sono deciso a onorarlo esattamente come abbiamo fatto quando era in vita, e a far sì che il solo Presidente Kim Il Sung sia ricordato quale Presidente eterno nella storia del nostro paese.

Pertanto, propongo di abolire il sistema presidenziale nella Costituzione del nostro paese e, conseguentemente, di revisionare il sistema del potere statale. Nella nostra era non vi è stato alcun altro grande uomo dotato di tali qualità naturali come il nostro Leader, quindi dovremo sancire legalmente che anche in futuro il solo compagno Kim Il Sung sarà venerato quale unico Presidente del nostro paese e nessun altro si fregerà del titolo ufficiale del presidente.

In base alla Costituzione socialista redatta dal compagno Kim Il Sung, era finora previsto nel nostro paese l'incarico di presidente, di capo dello Stato. Il Comitato Popolare Centrale ha abdicato alla funzione dirigente in qualità di massima istituzione esecutiva statale sotto la diretta supervisione del presidente, mentre il Comitato Permanente dell'Assemblea Popolare Suprema ha svolto le sue funzioni in qualità di organo permanente dell'Assemblea. Poiché il sistema presidenziale verrà presto abolito, non ha alcun senso mantenere il Comitato Popolare Centrale, che lavorava sotto la direzione del presidente. Per cui, penso sia ragionevole che le funzioni esercitate dal Comitato Popolare Centrale e dal Comitato Permanente dell'Assemblea Popolare Suprema siano fuse insieme così da mettere in moto il meccanismo statale del Presidium dell'Assemblea Popolare Suprema che svolgerà le funzioni del massimo organo di potere quando i lavori dell'Assemblea sono fermi e sarà composto da un presidente e vari vicepresidenti.

Quanto alla proposta della mia assunzione del ruolo di presidente, non è che la rifiuto ma non posso accettarla perché non si conforma alla mia volontà. In quanto soldato e seguace devoto del compagno Kim Il Sung fedele alle sue idee e alla sua linea, non posso accettare l'onore del titolo di presidente, e nemmeno sarebbe appropriato per me farlo.

Io e tutti gli altri compagni dovremo, nel futuro come nel passato, rimanergli fedeli con spirito filiale in qualità di suoi soldati e seguaci devoti.

Fedeli alla sua volontà e alla profonda fiducia riposta in me da voi e da altre persone, concentrerò la mia attenzione sul rafforzamento del nostro Partito e delle forze armate guidando la rivoluzione e l'edificazione.

Il compagno Kim Il Sung disse che non sarebbe mai stato facile portare a compimento la nostra causa rivoluzionaria e mi ha detto più e più volte di non preoccuparmi troppo degli affari amministrativi ed economici dello Stato ma incanalare più energie nel consolidamento del Partito e dell'Esercito Popolare. Quando era in vita mi affidò il lavoro di Partito e dell'Esercito, mentre lui si fece carico soprattutto degli affari esteri e del lavoro economico.

Il nostro Partito è la massima organizzazione politica alla guida della rivoluzione. Rafforzarlo e incrementare incessantemente il suo ruolo dirigente è una garanzia decisiva per consolidare la forza motrice della rivoluzione e guidare la rivoluzione e l'edificazione lungo la via della vittoria radunando strettamente le masse popolari attorno al Partito. Solo allorquando le file del Partito siano costruite fermamente e la sua direzione sia appropriatamente garantita, l'edificazione economica socialista come anche quella statale e culturale potranno essere promosse con successo.

Anche il rafforzamento dell'Esercito Popolare è molto importante. Considerando l'edificazione dell'esercito come la questione fondamentale nella rivoluzione, il compagno Kim Il Sung fondò l'Esercito Popolare di Corea prima di qualsiasi altra cosa nel periodo della lotta rivoluzionaria antigiapponese e intraprese una lotta armata per la liberazione del paese; dopo la liberazione egli diresse le sue principali attenzioni al rafforzamento dell'Esercito Popolare di Corea. Senza la garanzia militare fornita dalle forze armate rivoluzionarie, non si può assicurare un'edificazione economica e statale pacifica e nemmeno può essere salvaguardata la sicurezza del paese e del popolo. In qualità di Comandante Supremo delle forze armate rivoluzionarie nominato dal compagno Kim Il Sung, ritengo l'edificazione dell'Esercito Popolare il compito rivoluzionario più importante che mi incombe.

Siamo attualmente impegnati nell'ardua lotta per salvaguardare la causa del socialismo e portarla a compimento in una situazione molto complessa. La vittoria della nostra rivoluzione non sarebbe stata concepibile senza un forte partito e un forte esercito. Stiamo difendendo imperterriti la causa socialista e l'onore e la dignità del paese nonostante la situazione attuale in cui gli imperialisti e i reazionari stanno portando i loro disegni anti-RPDC e antisocialisti a un livello superiore; ciò è da attribuirsi interamente al fatto che il nostro Partito è forte e le nostre forze armate rivoluzionarie sono invincibili. Che la nostra rivoluzione emerga vittoriosa o fallisca dipende, in ultima analisi, da come noi consolidiamo il nostro Partito, stato maggiore della rivoluzione, e costruiamo l'Esercito Popolare, le forze armate rivoluzionarie del nostro Partito.

Sono pertanto convinto che la giusta alternativa che conduce al successo della rivoluzione sia che io compia ogni sforzo possibile per rafforzare il nostro Partito e l'Esercito Popolare, fedele alle istruzioni del compagno Kim Il Sung quando era in vita.

Se dovessi assumermi anche i doveri dell'amministrazione statale, potrei finire coinvolto controvoglia in affari legislativi, amministrativi ed economici e, a lungo andare, finirei separato dal lavoro di Partito e dell'Esercito. Questo non sarebbe buono.

Non penso che tutto andrà meglio e che la direzione del Partito sugli affari amministrativi ed economici sarà più efficace solo perché me ne assumo la responsabilità diretta. Tutte le organizzazioni nel nostro paese, tra cui gli organi legislativi ed amministrativi dello Stato, svolgono il loro lavoro conformemente alla linea e alle politiche del Partito sotto la sua direzione. Allorquando si rafforzi il Partito e si assicuri appieno la sua direzione monolitica, il lavoro generale del paese andrà bene.

Questo è il motivo per cui dovremo fare in modo che si prenda una misura legislativa alla prossima sessione dell'Assemblea Popolare Suprema per emendare le relative parti della Costituzione sottoponendo a delibera le questioni dell'abolizione del sistema presidenziale nel nostro paese e della revisione del sistema strutturale di potere.

Io credo che tutti i quadri, i membri del Partito e il resto del popolo concorderanno con la mia proposta.



Kim Jong Il, Per onorare il grande Leader Kim Il Sung e rendere omaggio alle sue gesta, Edizioni in Lingue Estere, Pyongyang 2015, pagg. 35-41 ed. ing.

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